Potenziamento della creatività
Come tutte le abilità cognitive, anche l'abilità creativa può essere potenziata tramite diversi training di Neurofeedback basati su protocolli personalizzati. Per potenziamento della creatività intendiamo il rafforzamento della capacità di utilizzare le proprie abilità creative.
Le abilità creative, infatti, possono esprimersi con livelli di efficienza e produttività più o meno elevati a seconda dello stato in cui si trova il cervello. Vi sono stati neurocognitivi che facilitano l'attività creativa e stati che la ostacolano.
Chi svolge un'attività creativa conosce bene l'imprevedibilità e l'incostanza del proprio livello prestazionale creativo, che può presentare variazioni di brevissimo, breve, medio e lungo termine.
I tipi di creatività
Le abilità creative possono essere suddivise in due grandi famiglie:
- Creatività chiusa (Closed-Ended Creativity) - Sono le abilità creative che usiamo in tutti gli ambiti professionali e della vita quotidiana in cui sia richiesto trovare una soluzione nuova o innovativa a problemi vecchi o nuovi. Corrisponde in sostanza al problem solving creativo, ossia ad un'elaborazione cognitiva finalizzata a raggiungere un obiettivo (la soluzione). Questa creatività è definita "chiusa" per il fatto che è vincolata al raggiungimento di un obiettivo che richiede una soluzione specifica ma nuova; nuova rispetto a chi la elabora; innovativa se è nuova anche per il resto del mondo. Questa abilità creativa la attuiamo in tutti i contesti della vita quotidiana in cui creiamo soluzioni nuove (a volte geniali, a volte meno) ai problemi grandi e piccoli; sul piano professionale/lavorativo è la più utilizzata nell'ambito scientifico (ricerca sperimentale e teorica), ingegneria, architettura, informatico, nel marketing, in politica, in ambito militare-strategico, e in tutti i contesti in cui sia richiesto o vantaggioso adottare un approccio creativo. Il neurofeedback è efficace nel potenziamento di questa tipologia di creatività.
- Creatività aperta (Open-Ended Creativity) - E' il tipo di creatività che viene utilizzato nell'ambito artistico; è definita "aperta" perché non è vincolata al raggiungimento di un obiettivo specifico (come avviene nel problem solving creativo); l'artista che crea un'opera d'arte utilizza processi di pensiero associativo "liberi"; l'opera artistica (a tutti i livelli) emerge e prende vita in modo libero e imprevedibile, in base a processi cognitivi, emozionali e motivazionali che emergono in modo imprevedibile e non controllato dal mondo interiore dell'artista. Questa abilità non è usata solo in ambito artistico; è una modalità ad esempio presente nelle relazioni interpersonali creative, quelle che spesso viviamo come imprevedibili ma anche più stimolanti e interessanti, anche se in alcuni casi al prezzo di una minore stabilità.
Queste tipologie di creatività spesso si incrociano e rafforzano vicendevolmente: un prodotto creativo artistico (brano musicale, opera figurativa, ecc.) spesso può richiedere anche l'uso della creatività chiusa e, viceversa, la ricerca di una soluzione nuova o innovativa può richiedere anche l'apporto della creatività aperta. A tal fine sono stati elaborati protocolli di neurofeedback in grado di potenziare entrambe le tipologie di creatività.
La scelta del training di neurofeedback più adatto dipende dunque da una valutazione iniziale approfondita che tenga in considerazione le necessità creative dell'individuo, lo stato attuale delle sue abilità creative e il suo stato neurocognitivo generale, perché la creatività si nutre fortemente anche di altre abilità cognitive primarie, come l'attenzione, la memoria (es. la memoria di lavoro), il controllo emotivo e la motivazione, tutte abilità cognitive che possono essere potenziate col neurofeedback e con gli altri tipi di biofeedback.
Come funziona il Neurofeedback per il potenziamento della creatività?
In termini neurocognitivi, un cervello è tanto più creativo quanto più il suo stato di funzionamento si trova in condizioni ottimali, condizioni che si riflettono nell'attività cerebrale rilevabile tramite l'EEG (elettroencefalogramma); l'EEG rileva in modo non invasivo l'attività elettrica prodotta dal cervello istante dopo istante, con una fedeltà temporale elevatissima. L'attività elettrica cerebrale misurata in tempo reale viene rappresentata nella forma di onde EEG che si differenziano tra loro in base alla loro frequenza ("velocità") e alle quali abbiamo dato dei nomi specifici per distinguerle. Per cui dalle onde EEG più lente a quelle più veloci distinguiamo tra:
- onde delta (le più lente; prevalgono nel sonno)
- onde theta
- onde alpha
- onde beta
- onde gamma (le più rapide)
Istante dopo istante queste onde EEG si combinano tra loro assumendo configurazioni specifiche che riflettono diversi stati neurocognitivi; ad esempio, durante il sonno a onde lente nell'EEG prevalgono (appunto) le onde lente, ossia le delta e le theta; negli stati di veglia rilassata (ad esempio durante la meditazione) prevalgono le onde alpha; nei disturbi dell'attenzione (ADHD e ADD) solitamente il rapporto tra le onde theta e beta (theta-beta ratio) è troppo alta rispetto alla norma; e così via. Questo discorso vale per tutte le attività cognitive, incluse quelle creative. E' stato dimostrato che le attività cognitive di tipo creativo, come quelle artistiche e quelle di problem solving creativo, producono specifiche configurazioni EEG e che il potenziamento di queste configurazioni EEG tramite il Neurofeedback produce un miglioramento sensibile delle abilità creative.
Diversi studi scientifici infatti hanno dimostrato una correlazione tra diverse configurazioni EEG e diversi tipi di attività creative, ed hanno dimostrato che il potenziamento di tali configurazioni EEG tramite specifici protocolli di neurofeedback potenzia le sottese abilità creative migliorando le prestazioni creative, misurate accuratamente sia con i test cognitivi, sia nelle prestazioni creative reali delle persone incluse nelle ricerche, prima e dopo il trattamento di neurofeedback.
Possiamo dire che il principio di funzionamento del neurofeedback per il potenziamento della creatività appena descritto costituisce il succo del funzionamento del neurofeedback ed è generalizzabile al potenziamento di tutte le abilità cognitive, sia negli individui sani che vogliono potenziare le proprie abilità neurocognitive, sia negli individui che presentano carenze cognitive e che vogliono ripristinare uno stato di normalità.
In parole semplici il neurofeedback, tramite l'uso di tecnologie avanzate, sfrutta il segnale EEG e la sua elevatissima fedeltà temporale per segnalare all'individuo le variazioni della propria attività cerebrale e delle configurazioni EEG che il suo cervello produce e, per mezzo di un training altamente personalizzato che fa uso di tecnologie realizzate ad hoc, allena il cervello a potenziare le configurazioni EEG che favoriscono o che si producono proprio durante le attività neurocognitive creative, potenziandole.
L'abilità creativa inoltre non deve esser considerata come un'abilità a se stante; come tutte le funzioni cognitive superiori (e la creatività e il ragionamento costituiscono l'apice della piramide cognitiva umana, ossia le funzioni più elevate), la creatività "fa uso" anche delle altre abilità cognitive superiori: attenzione/concentrazione, memoria a breve, medio e lungo termine, memoria di lavoro (working memory), calcolo. A queste funzioni bisogna poi aggiungere quelle motivazionali ed emozionali (fondamentali).
Per questa ragione l'individuazione dei protocolli di neurofeedback più efficaci per il potenziamento della creatività richiede necessariamente la considerazione di tutte le altre funzioni di cui l'abilità creativa fa uso, se si vogliono raggiungere obiettivi di un certo livello e in tempi più rapidi.
Ambiti di applicazione del potenziamento creativo
Il potenziamento delle abilità creative solitamente viene richiesto da persone che svolgono attività lavorative che richiedono un'elevato apporto creativo. Alcuni esempi dei più tipici settori di applicazione del Neurofeedback per il potenziamento della creatività sono:
- Settore politico
- Pubblicità e marketing
- Settore artistico
- Settore scientifico
- Settore ingegneristico
- Problem solving creativo
Affinché il training di neurofeedback dia effetti tangibili di potenziamento delle abilità creative, è necessario inquadrare con precisione ogni singolo caso attraverso una valutazione iniziale approfondita che include anche una misurazione EEG (elettroencefalografica) al fine di stabilire i protocolli di neurofeedback più adatti e la valutazione del tipo di abilità creativa da potenziare e delle eventuali abilità di cui la stessa creatività si avvale.
Cos'è la creatività?
Sino ad ora abbiamo parlato di creatività. Ma cosa s'intende per "creatività"? L'abilità creativa è la capacità, insita in ogni essere umano, di dar vita ai "prodotti creativi", ossia a prodotti cognitivi nuovi. Col termine "prodotti creativi" non ci riferiamo solo ai tradizionali oggetti tangibili o concreti che consideriamo tradizionalmente "opere creative", come una scultura o un quadro, ma ci riferiamo alle rappresentazioni mentali nuove che generano nella mente dell'individuo che crea ancor prima della loro realizzazione materiale. Anche una soluzione nuova che immaginiamo nella nostra mente per risolvere un problema vecchio o nuovo costituisce un prodotto creativo.
Sono dunque prodotti creativi tutte le nuove idee o concetti che possono concretizzarsi (o meno) in opere tangibili (= esperibili attraverso i sensi), come un libro (cartaceo o digitale), una scultura, una nuova ricetta di cucina, una nuova tecnologia ecc.; in altri casi le idee creative possono dar vita a comportamenti di vari tipo (si pensi all'importanza della creatività nelle relazioni); oppure possono rimanere solo nella nostra mente, magari per essere usate in altri processi cognitivi.
In quanto prodotto, il prodotto creativo è il risultato di un processo di elaborazione che definiamo processo di elaborazione creativa. La psicologia neurocognitiva spiega bene questi meccanismi. Un prodotto creativo è dunque un prodotto cognitivo generato da un processo neurocognitivo di tipo creativo.
Per essere "creativo", il prodotto cognitivo deve necessariamente essere nuovo, del tutto o in parte; anche apportare una modifica a ciò che esiste (un'oggetto, un'idea...) rendendolo leggermente diverso dall'originale (in modo nuovo), costituisce un atto creativo. Un prodotto cognitivo è nuovo se prima non esisteva nella mente di chi lo ha prodotto.
La creatività di ogni individuo può esprimersi in innumerevoli modi: siamo creativi tutte le volte che troviamo soluzioni nuove a problemi di ogni genere, dai più piccoli ai più grandi; siamo creativi quando col nostro pensiero produciamo nuove rappresentazioni mentali e nuovi concetti (posso immaginare un uovo con un'elica che vola fra le nuvole, o una nuova teoria scientifica); siamo creativi quando produciamo opere fantasiose di ogni genere o quando produciamo opere artistiche, come una composizione musicale, un quadro, un vestito, un romanzo, una nuova ricetta culinaria e così via. E' importante sottolineare che la "novità" costituisce un criterio centrale per distinguere un prodotto creativo da uno che non lo è e che tale novità è relativa all'individuo che crea; siamo creativi quando il nostro prodotto creativo è nuovo rispetto alle nostre conoscenze, anche se qualcun altro nel mondo, a nostra insaputa, aveva già creato lo stesso prodotto creativo.
Quante sedute occorrono?
Il neurofeedback per il potenziamento della creatività può richiedere 10-15 sedute mediamente.
Quanto dura una seduta di Neurofeedback?
Una seduta di neurofeedback per il potenziamento della memoria dura mediamente 30 minuti. La durata della seduta può essere aumentata per ridurre il numero delle sedute solo se il/la paziente è in grado di sostenere training prolungati.
Quanto costa una seduta di Neurofeedback?
Una seduta di Neurofeedback di 30 minuti ha un costo di €70,00
Studi Scientifici
Diversi studi condotti negli ultimi decenni hanno dimostrato l'efficacia del neurofeedback nel potenziamento della creatività e delle abilità cognitive di cui si serve. In questa sezione riportiamo solo alcuni studi condotti esclusivamente sull'abilità creativa e pochi su argomenti strettamente correlati alla funzione creativa. Per una rassegna completa e sempre aggiornata degli studi condotti sul potenziamento dell'abilità creativa e delle altre abilità cognitive connesse, suggeriamo sempre di consultare Pubmed, la piattaforma web usata da tutto il mondo scientifico per la consultazione delle ricerche scientifiche.
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