Neurofeedback: metodo, indicazioni, durata e costi

(spiegazione, esempi e video)


Questo sito web è gestito dal Centro di Psicofisiologia e Psicologia, Neurofeedback e Biofeedback situato a Roma

in Via Giovanni Guareschi 123 (zona EUR-Laurentina).

  

Presso il Centro operano esclusivamente Psicofisiologi con alta formazione (Behavioral Medicine Research and Training Foundation, Washington) e lunga esperienza nella pianificazione e applicazione dei trattamenti di Neurofeedback.

Il Neurofeedback richiede un alto livello di personalizzazione dei protocolli che deve essere attuata da personale sanitario (psicofisiologi) con un'ampia esperienza clinica. 

 


Collaborazione con la International Society of Psychology

per la riduzione tariffaria per i redditi bassi


Il Centro di Psicofisiologia e Psicologia, Neurofeedback e Biofeedback di Roma è in stretta collaborazione con l'associazione di Psicologia e Neuroscienze no profit International Society of Psychology con la quale condivide il principio etico di massima facilitazione d'accesso ai servizi sanitari, attuando una politica di riduzione tariffaria basata sul reddito volta a favorire l'accesso a questo trattamento anche alle famiglie in difficoltà.

 


 INDICE RAPIDO


Onde EEG e funzioni cognitive

Cos'è e a cosa serve il Neurofeedback?

Massima efficacia e riduzione dei costi

Video di esempio

Efficacia a lungo termine del NF

Quante sedute occorrono?

Come funziona il Neurofeedback?

Quanto costa il Neurofeedback?

 


Cervello, onde EEG e funzioni cognitive


L’attività cerebrale produce variazioni di potenziale elettrico rilevabili sullo scalpo tramite l’EEG (elettroencefalogramma). Queste fluttuazioni elettriche si verificano con una certa frequenza ed ampiezza e sono pertanto rappresentate come onde EEG.

Esistono diversi tipi di onda EEG, ciascuna implicata in specifici stati psicofisiologici (normali o patologici) e attività mentali, come indicato nella tabella sottostante.

Onde EEG Freqenza (Hz) Funzioni implicate
     
Gamma 38-42 Apprendimento e processi cognitivi
High beta 20-38 Ansia, iper-allerta
Beta 13-21 Pensiero, focalizzazione, attenzione sostenuta, iperattività

Alpha 2

Fast Alpha

10-12 Attenzione rilassata

Alpha 1

Slow Alpha

8-10 Meditazione, senso di calma e pace sonnolenza
Theta 4-8 Creatività, insights, stati profondi, distraibilità, disattenzione, daydreaming, depressione, ansia
Delta 1-4 Sonno, soluzione di problemi complessi
SMR 12-15 Allerta mentale, attenzione, rilassamento fisico

 

La misurazione di queste onde cerebrali viene effettuata appoggiando in modo indolore sullo scalpo dei sensori in grado di rilevare le variazioni dei campi elettrici prodotti dall'attività dei neuroni del cervello: questi sensori sono posizionati in un modo specifico seguendo il cosiddetto Sistema Internazionale 10-20, come illustrato nella figura sottostante:

 

 

Inoltre decenni di ricerca in ambito neurologico e psicobiologico hanno evidenziato che specifiche regioni cerebrali sono maggiormente coinvolte in specifiche tipologie di elaborazione cognitiva, come riassunto nella tabella seguente (Demos 2005).

 

LH = emisfero sinistro; RH = emisfero destro

  Funzioni Sintomi

Lobi

Parietali

LH: problem solving, matematica, grammatica complessa, attenzione, associazione
RH: consapevolezza spaziale, geometria
Discalculia, senso dell'orientamento, disturbi dell'apprendimento

Lobi 

Frontali

LH: memoria di lavoro, concentrazione, pianificazione esecutiva, emozioni positive.
RH: memoria episodica, consapevolezza sociale. Poli frontali: giudizio e attenzione
LH: Depressione
RH: ansia, paura, pianificazione esecutiva, scarso funzionamento esecutivo
Lobi Temporali LH: riconoscimento delle parole, lettura, lingua, memoria
RH: riconoscimento degli oggetti, musica, segnali sociali
Riconoscimento facciale
Rabbia, dislessia, memoria a lungo termine
Lobi Occipitali Apprendimento visivo, lettura, funzioni parieto-temporo-occipitali Disturbi di apprendimento

Corteccia S.motoria

LH: attenzione, elaborazione mentale, RH: calma, empatia, abilità motorie fini, abilità manuale, integrazione e elaborazione sensoriale e motoria Paralisi (ictus), disturbo convulsivo, scarsa calligrafia, sintomi di ADHD
Giro Cingolato Flessibilità mentale, cooperazione, attenzione, motivazione, morale Ossessioni, compulsioni, tic, perfezionismo, preoccupazione, sintomi di ADHD, disturbo ossessivo-compulsivo
Area di Broca Espressione verbale Dislessia, cattiva ortografia, scarsa lettura
Emisfero sinistro Sequenziamento logico, abilità linguistiche, recupero di parole, fluenza verbale, lettura, matematica, problem solving, memoria verbale Depressione (ipoattivazione)
Emisfero destro Codifica della memoria episodica, consapevolezza sociale, contatto visivo, musica, umorismo, empatia, consapevolezza spaziale, arte, intuizione, intuizione, memoria non verbale. Ansia (iperattivazione)

 


Cos'è il Neurofeedback e a cosa serve?


Condizioni patologiche come l’ADHD, i disturbi dell'apprendimento, il Disturbo da Stress Post Traumatico, l'emicrania, l’epilessia, l’ansia e la depressione sono associate a specifiche alterazioni dell’attività elettrica cerebrale (onde EEG) generate dalle alterazioni funzionali delle reti neuronali coinvolte nelle funzioni alterate.

Il Neurofeedback (o EEG-Biofeedback) è un vero e proprio allenamento (training) neurocognitivo intensivo mediante il quale l’individuo, grazie al feedback immediato fornito dalla strumentazione utilizzata (filmati, immagini, grafici), impara a controllare/modificare volontariamente la propria attività elettrica cerebrale e a correggere/normalizzare le alterazioni EEG e gli stati patologici ad esse associati.

Il Neurofeedback è usato sia per trattare condizioni come i Disturbi dell’Attenzione (ADD/ADHD), l’ansia, la depressione, il Disturbo da Stress Post Traumatico, l'Emicrania e l’epilessia,

Il neurofeedback è anche utilizzato per il potenziamento neurocognitivo di sportivi agonistici, militari, personaggi dello spettacolo e altre figure professionali che devono assicurare performance neurocognitive elevate e prolungate. 

Segue una tabella delle condizioni maggiormente trattate con il Neurofeedback:

Disturbi Trattati col Neurofeedback 

ADHD/ADD

Disturbo da Stress Post Traumatico

Emicrania

Epilessia

Depressione

Ansia

Potenziamento della Memoria

Potenziamento dell'Attenzione

Acufeni (tinnitus)

Demenze


Efficacia del Neurofeedback: da cosa dipende?


L'elevata efficacia del neurofeedback, la durata del trattamento e i costi dipendono dai seguenti fattori:

  • Tipo di neurofeedback - Esiste un unico 'tipo' di neurofeedback scientifico, ossia supportato da circa 2000 studi scientifici, approvato per il trattamento di vari disturbi (ADHD, depressione,epilessia, ecc.) Altri tipi di neurofeedback, come il cosiddetto 'neurofeedback dinamico', non sono supportati dalla scienza, non si avvalgono di dispositivi professionali ad uso medico e non possono essere usati per il trattamento di alcun disturbo o patologia. 
  • Figura professionale - Il Neurofeedback è una branca applicativa della psicofisiologia (la scienza che studia i correlati fisiologici dell'attività psichica). La figura professionale che possiede tutte le competenze necessarie è lo Psicofisiologo, ossia uno Psicologo con una formazione specifica nell'area neuroscientifica e, in particolare, in psicofisiologia, neurofeedback e biofeedback.
  • Alta formazione dello Psicofisiologo - Attualmente la formazione più completa nell'ambito del Neurofeedback è quella fornita dalla Behavioral Medicine Research and Training Foundation (Washington), tramite corso di formazione professionale approvato dalla APA (American Psychology Association), dalla BCIA (Biofeedback Certification International Alliance) e dalla NBCC, le maggiori organizzazioni internazionali di biofeedback e neurofeedback, che forniscono anche un adeguato training pratico.
  • Esperienza dello Psicofisiologo - Per apprendere l'applicazione corretta del Neurofeedback occorrono molti anni di pratica; il Neurofeedback non consiste nell'applicazione 'meccanica' di tecniche e protocolliQuanto maggiore è l'esperienza dello psicofisiologo, tanto maggiore è l'efficacia del trattamento e minore la sua durata e i suoi costi. 
  • Strumentazioni e tecnologie di qualità medica - Il neurofeedback per il trattamento di disturbi e patologie è una prestazione sanitaria che deve essere svolta esclusivamente da un professionista sanitario (psicofisiologo) che faccia uso di strumentazioni professionali con sicurezza e precisione di livello medico, ossia con certificazione FDA e/o CE Medical.

La presenza di questi fattori aumenta l'efficacia del trattamento e riduce tempi e costi. Il Centro di Psicofisiologia di Roma possiede tutti i requisiti su elencati ed è impegnato, da molti anni, nella ricerca e nello sviluppo di tecniche e tecnologie proprietarie che oggi ci consentono di ottenere risultati migliori in tempi (e costi) più ridotti e, cosa più importante, di estendere il trattamento anche ai casi più complessi prima esclusi da questo trattamento.


Un esempio: il trattamento dell'ADHD/ADD

Neurofeedback con Realtà Virtuale


L'efficacia del Neurofeedback nel trattamento del ADHD/ADD  è dimostrata da centinaia di studi scientifici  condotti a partire dal 1976 e reperibili facilmente su PubMed.

Teniamo a precisare che gli studi scientifici si riferiscono al vero e proprio neurofeedback, da non confondersi col cosiddetto 'neurofeedback dinamico', che è ben altra cosa, non essendo un trattamento sanitario e non avendo attualmente alcun fondamento scientifico.

Segue un video in cui illustriamo il trattamento dell'ADHD e ADD con le esperienze o i giochi in realtà virtuale Neurofeedback guidati, la più recente evoluzione del Neurofeedback per il trattamento di questo disturbo.

 

 

Negli ultimi 10 anni, abbiamo finanziato lo sviluppo di nuove tecnologie proprietarie che, oggi, ci consentono di utilizzare qualsiasi game/esperienza in realtà virtuale (o anche tradizionale) neurofeedback-guidata per il training. Ciò significa che il paziente, oltre a poter scegliere tra i pochissimi giochi neurofeedback-guidati oggi esistenti e specificamente realizzati per questo fine, possono anche scegliere qualsiasi altro gioco in commercio (a patto che sia adatto agli obiettivi del trattamento).

Questa flessibilità ci permette di andare incontro ai gusti specifici del bambino/adolescente/adulto che, in tal modo, affronta con la massima motivazione un percorso che, per dare risultati elevati, duraturi e in tempi ridotti, richiede un impegno assai elevato e intenso in ogni singola seduta.

La Realtà Virtuale Neurofeedback-guidata è utilizzata anche nel potenziamento neurocognitivo di atleti, militari e altre figure professionali, nonché per il trattamento dell'ansia e delle fobie.


Efficacia a lungo termine e scientificità del Neurofeedback


Il Neurofeedback è un metodo d’intervento recente e basato su una vasta e crescente ricerca scientifica: ad oggi si contano più di due mila studi, tutti reperibili facilmente su PubMed. La sua efficacia a lungo termine è scientificamente dimostrata con studi di follow up sino a 10 anni; ciò significa che gli effetti del neurofeedback non sono temporanei e questo è dovuto al fatto che l'individuo, tramite il neurofeedback, produce dei cambiamenti progressivi nel funzionamento cerebrale (vero apprendimento) che vengono mantenuti nel tempo.  

A tal proposito consigliamo al lettore di informarsi autonomamente sull'efficacia del Neurofeedback e del Biofeedback leggendo le ricerche (anche solo le sintesi) presenti su portali come PubMed; quest'ultimo è un motore di ricerca dedicato agli studi scientifici pubblicati in tutto il mondo e costituisce un punto di riferimento per tutto il mondo della ricerca scientifica nell'ambito delle scienze biologiche: basta scrivere nel campo di ricerca le parole chiave (ad esempio: 'ADHD neurofeedback') e, in un attimo, compaiono tutti gli studi in ordine cronologico.

 


Quante sedute occorrono?


Il numero di sedute necessarie per ottenere e stabilizzare i risultati desiderati sono variabili perché dipendono da numerosi fattori.

Innanzi tutto il tipo di disturbo che si vuol trattare; poi c'è la velocità di apprendimento dell'individuo: solitamente i bambini mostrano una velocità di apprendimento maggiore rispetto agli adulti e questi ultimi maggiore rispetto agli anziani. Ma non è detto che sia necessariamente così.

Solitamente una seduta di neurofeedback dura solo pochi minuti: per contro, seguendo un trattamento di neurofeedback che rispetti i paramentri dei protocolli internazionali più utilizzati ed efficaci, possono essere necessarie da 10 a 40 o più sedute a seconda della condizione da trattare. Ad esempio per l'epilessia il metodo si dimostra efficace con un numero di sedute che va da una decina a 40 o più.

Il vantaggio del neurofeedback è che è in grado di trattare efficacemente patologie come l'epilessia (1/3 dei casi non risponde ai farmaci), l'autismo, l'emicrania, il Disturbo da Stress Post Traumatico, l'ADHD, la depressione in modo indolore, non-farmacologico e privo di effetti collaterali.

Perchè il trattamento sia efficace occorre mantenere una frequenza minima di una seduta a settimana; in relazione alla disponibilità del paziente si può arrivare a farne 3 a settimana.

 


Come funziona il trattamento di Neurofeedback?


Il Neurofeedback è un trattamento che richiede una grande conoscenza ed esperienza nel campo della neurofisiologia e neuroanatomia; la sua efficacia dipende dalle capacità del neurofeedback therapist.

L'intero trattamento di Neurofeedback è svolto dall'equipe composta dal Dott. Alessio Penzo e dalla Dott.ssa Loredana Scalini Specialisti in Neurofeedback e Biofeedback.

Prima seduta (valutazione e anamnesi) - Prima di iniziare il trattamento si svolge sempre una seduta di valutazione che dura circa 90-120 minuti; per stabilire il protocollo più adeguato infatti è indispensabile conoscere in dettaglio la storia clinica del paziente tramite un colloquio valutativo approfondito.

Sempre nel corso della prima seduta si procede con il posizionamento dei sensori sullo scalpo seguendo il sistema internazionale 10-20; questi sensori vengono semplicemente appoggiati sulla superficie cutanea del cuoio capelluto e tenuti in loco con una cuffietta aperta e con un gel conduttore che non macchia, non scolorisce i capelli e non danneggia i bulbi piliferi. I sensori sono collegati ad un dispositivo EEG collegato a sua volta ad un computer in cui gira un software professionale di analisi.

Posizionati i sensori dunque si effettua una misurazione di base (baseline) ad occhi aperti e ad occhi chiusi, per verificare e registrare l'attività elettrica cerebrale e per individuare le anomalie elettriche cerebrali (sottese dalle anomalie funzionali cerebrali correlate al disturbo).

In base ai sintomi rilevati nel corso della valutazione, durante la misurazione EEG si registrano anche altri parametri fisiologici non-EEG come la conduttanza cutanea (che riflette i livelli di attivazione del Sistema Nervoso Autonomo), la frequenza cardiaca e la respirazione; tale misurazione si effettua per verificare la reattività del sistema nervoso autonomo, sempre implicata nei disturbi d'ansia, nella depressione e nello stress cronico, tutte condizioni che spesso si presentano in comorbidità (insieme) alle patologie che si trattano col neurofeedback su elencate e che vanno affrontate con altrettanta precisione con protocolli di biofeedback che si possono aggiungere a quelli di neurofeedback.

Sedute di Training - Le sedute di training sono molto più brevi della seduta di valutazione; una tipica seduta di neurofeedback dura da 30 a 60 minuti; il training vero e proprio tra i 20 e i 40 minuti. Anche in questo caso si procede col rapido montaggio dei sensori sullo scalpo (ai fini del training, per l'applicazione dei protocolli internazionali più diffusi, bastano solo uno o due sensori).

Dopo il montaggio dei sensori inizia il training: l'individuo è posto di fronte ad un grande schermo che, tramite immagini e suoni, lo guida verso i livelli di attività elettrica cerebrale che si vogliono raggiungere; quest'ultimo è un processo graduale che richiede attenzione; per tale ragione è importante di volta in volta tarare la durata degli esercizi, intervallandoli con delle pause ove opportuno.

Grazie al feedback l'individuo apprende a ridurre o aumentare la potenza delle onde EEG nella direzione desiderata; si tratta di un processo di apprendimento automatico e semplice che si basa sui principi neurobiologici del condizionamento operante; questo metodo infatti funziona egregiamente anche con gli animali (con gli opportuni adattamenti strumentali/metodologici). 

 


Quanto costa un trattamento di Neurofeedback?


Prima seduta di valutazione

Presso il nostro Centro, la prima seduta di valutazione ha una durata di circa 90 minuti. Nel corso della prima seduta si svolge il colloquio conoscitivo/valutativo acurato con gli Psicofisiologi del Centro e si effettuano le misurazioni EEG con gli strumenti del Neurofeedback per verificare la presenza di eventuali anomalie EEG correlate al problema riferito dal paziente e la loro significatività. Solo se l'anomalia rilevata è significativa, si procede con la definizione dei tipi di protocolli con cui iniziare il trattamento e si stabilisce il numero di sedute necessarie, le modalità di svolgimento delle stesse, le modalità di accesso al servizio sanitario e i costi per seduta o complessivi.

Il costo della prima seduta è di €90.00.

 

Sedute di training

Le sessioni o sedute di Neurofeedback durano in media 40 minuti; possono durare di più o di meno a seconda del grado di tolleranza individuale e a seconda dei risultati che il paziente raggiunge progressivamente. L'efficacia del neurofeedback dipende dall'elevato grado di personalizzazione dei protocolli. Il costo di una singola seduta di Neurofeedback varia in base alla durata, alle caratteristiche/complessità del trattamento, al reddito e alle modalità di pianificazione e va da €50.00 a €70.00

Tutti i trattamenti di Neurofeedback presso il nostro Centro sono svolti esclusivamente da un'equipe di Psicofisiologi con lunga esperienza e un'alta formazione nel campo specifico del Neurofeedback e Biofeedback.

Il neurofeedback è una prestazione sanitaria detraibile ed è passata da alcune assicurazioni.

 




 

Commenti   

0 # Francy 2021-04-25 16:37
Mio figlio di 11 anni ha quasi terminato e ha ottenuto risultati importanti, è più attento e concentrato e ha più voglia di fare i compiti, anche perchè gli risulta più facile. Inoltre è contento di fare questo trattamento perchè si diverte. Ho notato anche una diminuzione dell'iperattività, che comunque già non era eccessiva. Ringrazio il dottore e la dottoressa per la disponibilità e la professionalità.
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0 # Anna L. 2020-10-18 22:07
Buona sera, mio figlio di 8 anni ha l'ADHD; il neurologo è contrario a dargli farmaci e ci ha consigliato il neurofeedback e di andare in un centro dove si usano anche i giochi. Ho visto che voi usate anche i giochi e vorrei sapere se questo sistema funziona davvero o se è una cosa difficile per un bambino di 8 anni. Abbiamo già provato presso uno studio di Milano, che però non usava giochi e il bambino dopo pochi minuti si annoiava e non riuscivamo più a tenerlo fermo, dovendo terminare il trattamento. Ho letto che ci vogliono 30 sedute e visto che abitiamo a Genova, è possibile fare sedute consecutive dal lunedì al sabato in modo da trasferirci per un tempo limitato a Roma?
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0 # Dr. Alessio Penzo 2020-10-22 19:41
Buona sera, per l'ADHD utilizziamo da anni i game neurofeedback guidati; naturalmente i bambini si adattano presto ai giochi e per mantenere alto l'interesse verso il trattamento è indispensabile offrire una buona varietà di game di alta qualità: i bambini di oggi giocano molto ai videogame e questo mondo è in rapida evoluzione. Noi utilizziamo anche i giochi e le esperienze in realtà virtuale e stiamo finanziando lo sviluppo di una tecnologia proprietaria che a breve ci consentirà di usare qualsiasi gioco in commercio e di interfacciarlo con i sistemi professionali di neurofeedback che già usiamo: in tal modo il bambino potrà avere scelta di giochi in VR neurofeedback guidati ben più alta rispetto a quella attualmente disponibile.
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0 # Domenica 2020-01-01 18:04
Buonasera, il trattamento neurofeedback risolve con promettenti risultati il problema dell'ansia patologica? Quante sedute sono necessarie?grazie
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0 # Dr. Alessio Penzo 2020-01-07 18:34
Buona sera per il problema dell'ansia abbiamo perfezionato protocolli di neurofeedback molto efficaci. Contrariamente a quel che si pensa, il neurofeedback e il biofeedback non sono tecniche di rilassamento, ma tecniche di apprendimento che consentono all'individuo di imparare a controllare la propria ansia nelle situazioni della vita reale, soprattutto quelle a maggior impatto emotivo.
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0 # Marty 2019-07-02 08:29
Salve. Il neurofeedback è utile in tutti i casi di acufene? O ci sono casi in cui potrebbe non servire?
Grazie.
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0 # Dr. Alessio Penzo 2019-07-06 20:28
Salve, il neurofeedback è utile in tutti i tipi di acufene. Per maggiori informazioni le consiglio di leggere la pagina dedicata a tale disturbo.
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0 # Riky 2019-06-06 09:00
Salve. Soffro di acufene da anni, tutti i meduci a cui mi sono rivolta mi hanno detto che non si puó far nulla. Ho letto del neurofeedback e sono interessata. Volevo chiedere se questa tecnica è efficace in tutti i casi di acufene o potrebbero esserci cause differenti da persona a persona.
Grazie.
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0 # Dr. Alessio Penzo 2019-06-08 09:20
Salve , può trovare informazioni approfondite sull'acufene nella pagina che abbiamo dedicato a questo specifico disturbo.
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